Luoghi di fede
Monasteri di S.Scolastica e San Benedetto del Sacro Speco di Subiaco
Arrivo di san Benedetto nella valle sublacense e creazione della comunità cenobitica
Nella valle di Subiaco, intorno al 500, san Benedetto fondò una comunità di dodici piccoli monasteri, ognuno con un proprio abate, e tutti sotto la sua guida spirituale: un’esperienza durata quasi trent’anni che segna l’inizio del monachesimo benedettino.
Di questi, il Monastero di Santa Scolastica, ritenuto il più antico monastero benedettino al mondo, è l’unico sopravvissuto. Il nucleo originario risale al VI secolo quando Benedetto ne guidò la costruzione e lo intitolò al papa san Silvestro. A partire dal sec. X, sotto l'abate Leone III, inizia il suo periodo di splendore: riceve in dono grandi beni dal principe romano Alberico, si costruisce una nuova grande chiesa romanica.
Ma solo alla fine del secolo XII comincia la vita cenobitica completa, con un priore dipendente dall'abate della sottostante Badia. E’ il periodo dei due monasteri di Subiaco, quello di san Benedetto, il Sacro Speco, e quello di san Silvestro che alla fine del secolo XIV assumerà il nome attuale di Santa Scolastica. Nel XIV secolo vicende avverse determinarono una decadenza del luogo: alluvioni, terremoti, ma anche l’indisciplina dei monaci. Per porvi rimedio il senese Bartolomeo III, eletto abate nel 1363, espulse i monaci che non si ravvedevano, chiamando monaci da altre nazioni europee.
Nel XV secolo il monastero ospitava una comunità europea con sempre più monaci tedeschi: tra questi giunsero anche i diffusori della nuova arte della stampa che ancora oggi fanno del monastero la culla della stampa in Italia.
Nel 1800 cominciò una nuova fase guidata da una nuova Congregazione monastica internazionale, quella Sublacense, staccatasi definitivamente dalla Cassinese nel 1872.
Percorso di visita
Il monastero di Santa Scolastica sorge poco distante dal Sacro Speco, alla base del monte Taleo.
Il luogo come appare oggi è il risultato di molte stratificazioni e molti stili che si sono sovrapposti alla fondazione originale benedettina. All’interno delle mura che circondano il monastero si possono vedere la chiesa, ricostruita in stile neoclassico nel 1769, il campanile romanico, i tre meravigliosi chiostri (Rinascimentale, Gotico, Cosmatesco) e la ricchissima biblioteca.
Immancabile tappa della Via Benedicti è altresì il Sacro Speco o Monastero di S. Benedetto a Subiaco
Nella valle sablacense, solcata dalle limpide acque del fiume Aniene e attualmente all’interno del Parco Regionale dei Monti Simbruini, san Benedetto giunse all’età di 20 anni e qui si isolò per circa tre anni. Il ricordo della sua esperienza eremitica si rinnova nel visitare il suggestivo Sacro Speco o Monastero di S. Benedetto che contiene la grotta dove il santo si ritirò in meditazione e preghiera fino alla Pasqua dell'anno 500. Secondo alcune versioni, la sorella Scolastica lo spinse a uscire dalla condizione di eremitaggio e a raccogliere intorno a sé i giovani che venivano a cercarlo desiderosi di accogliere il suo insegnamento, soprattutto da Roma. Fu così che Benedetto, nei trent’anni circa che visse nella valle di Subiaco, fondò una comunità monastica che contava ben dodici monasteri: inizia così l’esperienza cenobitica.
Sopra la grotta dov’egli si isolò, a partire dal sec. XII, sorse il monastero del Sacro Speco. Nei secoli successivi è stato ampliato e arricchito di opere d’arte di grande valore.
Percorso di visita
Non lontano da quello di Santa Scolastica, sulle pendici del Monte Taleo, il Monastero è accessibile in auto o da una comoda scalinata in pietra immersa nel bosco di lecci che circonda l’area. L’attuale complesso comprende due piccole chiese sovrapposte, il convento e varie cappelle e grotte collegate da scalinate, arricchite da pregevoli elementi architettonici e numerosi affreschi. Una porta gotica immette in uno stretto corridoio scavato nella roccia
e aperto verso la valle dove scorre il fiume Aniene da ampi archi di
sostegno. La volta affrescata crea un’atmosfera suggestiva della Sala
del Capitolo Vecchio e della Chiesa Superiore costruita verso la metà
del Trecento. Un'ampia e ripida scala porta ai numerosi ambienti che
compongono la Chiesa inferiore dove si trova la Cappelletta di S.
Romano, il vero e proprio Sacro Speco dove il santo visse per tre anni
in assoluto ritiro. Gli affreschi sulle pareti, di scuola senese del
sec. XIV e marchigiana del XV secolo, illustrano scene della vita di
Gesù e di san Benedetto: il miracolo del Goto, il Miracolo di san
Placido, il tentativo di avvelenamento del prete Fiorenzo. Da qui si
scende per la Scala Santa, costruita sul ripido sentiero percorso da
Benedetto e si arriva alla Cappella della Madonna, alla Grotta dei
Pastori e a una piccola terrazza dove si trovava l'Ossario dei Monaci e
il roveto, trasformato da san Benedetto in roseto, dove la tradizione
vuole che il santo si rotolasse per scacciare le tentazioni.
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In sintesi
Monasteri di S.Scolastica e del Sacro Speco di Subiaco
Ordine di appartenenza
Abitati e officiati dai Monaci Benedettini Sublacensi
Epoche di edificazione
VI - XIV - XVIII sec.
Produzioni interne
Rivendita di prodotti dell’Abbazia (erboristeria e liquoreria)
Visite
Aperti tutto l’anno
dalle 9 alle 12.30
e dalle 15 (15.30 estivo)
alle 18.30 (19.30 estivo);
ingresso libero
L'Archivio e la Biblioteca sono aperti al pubblico per scopo di studio e nei giorni feriali, nelle ore 9-18; sabato 9-12.30
Informazioni e contatti
Monastero di S. Scolastica
Loc. Santa Scolastica
Subiaco (RM) - Lazio
Tel. 0774.85569
benedettini.subiaco@tiscalinet.it
www.benedettini-subiaco.org
Monastero del Sacro Speco di San Benedetto
Loc. Sacro Speco
Subiaco (RM) - Lazio
Tel. 0774.85039
benedettini.subiaco@tiscalinet.it www.benedettini-subiaco.org
00028 Subiaco (RM)
Come arrivare
Utili indicazioni per raggiungere
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