Via Benedicti - Sulle tracce di San Benedetto tra Umbria e Lazio



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Il territorio

Norcia e il Nera

Il settore sud-orientale dell’Umbria, tra Marche e Lazio, è caratterizzato da due ambienti contigui di elevato pregio paesaggistico-ambientale: la Valnerina, ovvero il vasto bacino oroidrografico del fiume Nera, che scorre per 70 km lungo una valle profondamente incassata tra alte montagne che si stringono a formare suggestive gole da Preci a Narni, e le vette e gli altopiani dei Monti Sibillini, massiccio calcareo di origine tettonica con vette che toccano i 2.000 metri di altezza. I fenomeni carsici sono assai frequenti e si manifestano nella presenza di numerosi inghiottitoi che, soprattutto nella parte meridionale dell'altopiano del Castelluccio, sono ben visibili per estensione e morfologia, oltre a numerose risorgive localmente denominate Marcite, ovvero zone in cui l'acqua allaga in maniera continuativa e controllata per lunghi periodi dell'anno ampie zone di terreno, consentendo la raccolta di un fieno abbondante. dintorni_norcia.png

Paesaggio nei dintorni di Norcia

 

Le tappe della Via Benedicti

 
 
 

legenda-tappe-via-benedicti.pngBasilica di San Benedetto a Norcia


Sorge sopra i ruderi di un edificio romano del I-II sec. d.C. identificato, secondo la tradizione, come la casa dove nacquero i santi gemelli.

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legenda-tappe-via-benedicti.pngChiesa di Santa Scolastica a Norcia


La chiesa è dedicata a santa Scolastica, sorella di san Benedetto perché, secondo la tradizione, proprio in questo luogo ella riunì le prime consorelle e vi dimorò fino al trasferimento a Cassino.

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