Via Benedicti - Sulle tracce di San Benedetto tra Umbria e Lazio



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Farfa e la Sabina

La Sabina, storicamente localizzata nell’area occidentale della provincia di Rieti compresa tra il fiume Tevere e la piana reatina, identifica oggi un’identità di cultura e tradizioni che s’estende oltre i confini geografici attuali, riferendosi in realtà all’intero territorio provinciale. Sabina sono le morbide colline coltivate a olivo di Farfa e di Magliano Sabina, ma anche la Valle reatina solcata dal fiume Velino, le vette maestose del Terminillo e una serie di piccoli centri tutti noti per le loro tradizioni culturali e gastronomiche. Ma l’elemento che più di altri connota la provincia di Rieti è l’acqua. I fiumi, le sorgenti, i laghi, grazie alla loro abbondanza e alla purezza delle acque, occupano un ruolo determinante nella caratterizzazione del paesaggio ma anche della cultura di questo territorio che da millenni alimenta la città di Roma attraverso un sistema di monumentali acquedotti. Itinerari naturalistici affascinanti a elevata biodiversità, stazioni termali e fonti terapeutiche antiche e moderne, prodotti agricoli e gastronomici di qualità: questo il contributo dell’acqua a questi luoghi. sabina.jpg

La Sabina: una terra ricca di corsi d’acqua

 

Le tappe della Via Benedicti

La Sabina Wi-Fi

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Su tutto il territorio sabino è operativa la Sabina Tourist Card che tra gli altri vantaggi, mediante il “Codice Wi-Fi”, permette di usufruire dell'accesso a Internet.
Gratis in tutti i siti del Network dell’Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Rieti, ovvero: www.apt.rieti.it -
www.camminodifrancesco.it - www.sabinamater.it e a costo promozionale in tutti gli altri siti del Web. Per registrarsi al servizio e per usufruire del vantaggio basta collegarsi con il proprio computer in uno dei tanti Hot Spot presenti nel territorio della Sabina.


 
legenda-tappe-via-benedicti.png Monastero di S. Benedetto a Rieti

La chiesa di S. Agata ad Arci, già possesso dell’Abbazia di Farfa, è ricordata a partire dal 761 nei pressi del luogo dove oggi sorge il Monastero di S. Benedetto.

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legenda-tappe-via-benedicti.pngAbbazia di San Pastore a Contigliano

Il monastero di S. Matteo de Insula fu fondato agli inizi del XIII secolo per poi divenire, nel 1218, una filiazione dell’abbazia cistercense S. Maria
di Casanova in Abruzzo.

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Abbazia dei Ss. Quirico e Giulitta a Micigliano legenda-tappe-via-benedicti.png

Situata nei pressi del greto del fiume Velino, l’Abbazia dei Ss. Quirico e Giulitta fu fondata probabilmente nei primi decenni del X secolo.

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legenda-tappe-via-benedicti.pngAbbazia di San Salvatore Maggiore a Concerviano

Situata tra Concerviano e Longone, l’Abbazia di S. Salvatore Maggiore fu fondata nel 735, in un periodo di grande fortuna per i monasteri nel regno longobardo.

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legenda-tappe-via-benedicti.pngAbbazia di Santa Maria di Farfa a Fara Sabina

Uno dei gioielli architettonici del Lazio. Il nome deriva dall'omonimo fiume, il Farfarus di Ovidio, che scorre poco lontano e ha dato il nome anche al borgo adiacente.

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