Via Benedicti - Sulle tracce di San Benedetto tra Umbria e Lazio



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La Valle del Volturno

Il territorio occidentale  del Molise è caratterizzato dalla presenza del bacino oroidrogeologico della Valle del Volturno, le cui sorgenti sgorgano presso Rocchetta al Volturno, e dalla catena montuosa delle Mainarde che, con i suoi oltre 2200 metri, costituisce il confine naturale con il Lazio e la porzione molisana del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. La bellezza selvatica dei luoghi, la lussureggiante vegetazione spontanea e la variegata fauna autoctona hanno contribuito ad una perfetta integrazione nel paesaggio di quegli interventi umani che altresì avrebbero potuto modificare irreparabilmente l’aspetto dei luoghi stessi; il bacino idroelettrico Presa Volturno è così diventato l’oasi WWF Le Mortine, mentre l’altro lago artificiale di Castel San Vincenzo, nato per alimentare la diga di Colli al Volturno, è diventato parte integrante del paesaggio dei monti delle Mainarde. Il territorio non è caratterizzato solo dalla presenza di bellezze naturalistiche, ma è anche ricco di interessanti luoghi archeologici unici nel loro genere, quali il sito preistorico de “La Pineta” di Isernia e l’area archeologica del monastero benedettino di San Vincenzo al Volturno presso Castel San Vincenzo. valle_volturno_01.jpg
 

Le tappe della Via Benedicti

 
 
 

legenda-tappe-via-benedicti.pngAbbazia di San Vincenzo a Rocchetta al Volturno


L’arrivo dei benedettini in Molise coincide probabilmente con la nascita dell’Abbazia di San Vincenzo presso la valle del Volturno


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