Home > News and curiosities > Cammino di Francesco e Via Benedicti. Cresce l'entusiasmo tra gli operatori e i giornalisti
Notizie e curiosità
Si
è rivelata vincente l'idea di ospitare a Rieti agenti di viaggi e
giornalisti che dopo aver partecipato all’ educational realizzato
dall'APT della Provincia di Rieti, personalmente hanno potuto
apprezzare la bontà del Cammino e riversarla sul mercato ognuno con i
propri mezzi. E che sta dando ancora i suoi frutti: riflessi positivi
sia per il Cammino che per altre risorse turistiche della Sabina, meno
note ma di grande spessore. E' il caso del servizio su Gente Viaggi
di Settembre della giornalista Manuela Soressi che, dopo aver
partecipato all'educational, propone uno spaccato sul museo del
silenzio a Fara Sabina, unico al mondo e realizzato all'interno del
monastero delle suore di clausura eremite. Un angolo di pace che invita
al relax, alla quiete e alla meditazione. A soli cinque chilometri dall'Abbazia di Farfa, dove frati benedettini offrono prodotti tipici ed ospitalità, prima di immergersi lungo la Via Benedicti, itinerario turistico, anche questo ideato e promosso dall’APT di Rieti, che da Norcia a Cassino, passando per la Sabina e Roma,
guida il turista alla riscoperta delle radici del monachesimo
occidentale e della cultura cattolica europea, attraverso 10 tra i più
importanti luoghi di fede dell’Umbria e del Lazio in cui è vissuto san
Benedetto e i suoi successori. La figura di San Benedetto rappresenta
un elemento unificatore in un’Europa da sempre impegnata a costruire
un’identità civile, culturale e spirituale. Il suo messaggio, diffuso
dalle tante comunità benedettine presenti ovunque a partire dal VII
secolo, ha sostenuto il “vecchio continente” durante i periodi più bui
della storia, offrendo un decisivo contributo alla costruzione della
moderna società, tanto da meritarsi il titolo di Santo Patrono
d’Europa.
Cammino di Francesco e Via Benedicti. Cresce l'entusiasmo tra gli operatori e i giornalisti
Si
è rivelata vincente l'idea di ospitare a Rieti agenti di viaggi e
giornalisti che dopo aver partecipato all’ educational realizzato
dall'APT della Provincia di Rieti, personalmente hanno potuto
apprezzare la bontà del Cammino e riversarla sul mercato ognuno con i
propri mezzi. E che sta dando ancora i suoi frutti: riflessi positivi
sia per il Cammino che per altre risorse turistiche della Sabina, meno
note ma di grande spessore. E' il caso del servizio su Gente Viaggi
di Settembre della giornalista Manuela Soressi che, dopo aver
partecipato all'educational, propone uno spaccato sul museo del
silenzio a Fara Sabina, unico al mondo e realizzato all'interno del
monastero delle suore di clausura eremite. Un angolo di pace che invita
al relax, alla quiete e alla meditazione. A soli cinque chilometri dall'Abbazia di Farfa, dove frati benedettini offrono prodotti tipici ed ospitalità, prima di immergersi lungo la Via Benedicti, itinerario turistico, anche questo ideato e promosso dall’APT di Rieti, che da Norcia a Cassino, passando per la Sabina e Roma,
guida il turista alla riscoperta delle radici del monachesimo
occidentale e della cultura cattolica europea, attraverso 10 tra i più
importanti luoghi di fede dell’Umbria e del Lazio in cui è vissuto san
Benedetto e i suoi successori. La figura di San Benedetto rappresenta
un elemento unificatore in un’Europa da sempre impegnata a costruire
un’identità civile, culturale e spirituale. Il suo messaggio, diffuso
dalle tante comunità benedettine presenti ovunque a partire dal VII
secolo, ha sostenuto il “vecchio continente” durante i periodi più bui
della storia, offrendo un decisivo contributo alla costruzione della
moderna società, tanto da meritarsi il titolo di Santo Patrono
d’Europa.

